giovedì 21 marzo 2013

Un ricco programma per quest'anno

Ho appena deciso cosa fare da qui a fine anno, un programma intensissimo che spero di portare a termine.

Passato un brutto periodo di infortuni a fine anno scorso che mi hanno impedito di correre per ben 3 mesi, adesso ho una voglia esagerata di fare.

Ho terminato da poco la 100km del Sahara e già ho pianificato questi appuntamenti:

  1.  21 Aprile: Sarnico-Lovere, bella corsa di 25km sul lago d'Iseo che ho già fatto l'anno scorso
  2. 14/15/16 Giugno: 100km del Magraid, corsa a tappe nella steppa di Pordenone
  3. 3 Agosto: giro del lago di Resia, 15km attorno al lago 'col campanile'. Ne approfitto per farmi un weekend in montagna prendendo su anche la bici
  4. 22-25 Agosto: la 4 giorni di Foglizzo, 4 maratone in 4 giorni, bella tosta ma bella compagnia e bell'ambiente, fatta l'anno scorso mi è piaciuta molto
  5. 28 Ottobre: Maratona di Venezia, dovrebbe essere spettacolare

Ho dovuto lasciare fuori altre corse che farò i prossimi anni:

E adesso continuamo ad allenarci e a sognare!!


mercoledì 20 marzo 2013

100km del Sahara del Senegal, missione compiuta!

Eccomi tornato dal Senegal dove ho partecipato alla 15° edizione della 100 km del Sahara che quest'anno per motivi di sicurezza non si è potuta svolgere in Tunisia come di consueto.

E' stato il mio primo viaggio nell'africa nera, un'esperienza incredibile, molto forte dove le emozioni si sono susseguite giorno dopo giorno.

Un viaggio breve ma intenso e molto impegnativo sia per la corsa che per i continui spostamenti per raggiungere i posti delle 4 tappe (siamo partiti domenica 3 marzo e tornati sabato 9 marzo).

Atterrati a Dakar di notte, la mattina successiva dopo un briefing con Zito di Zitoway, abbiamo raggiunto le dune di Loumpou a Nord dove era allestito un campo tendato molto bello. Si sono svolti i controlli dello zaino e il ritiro dei pettorali. Cena e balli sotto le stelle e poi tutti a nanna nelle tende confortevoli del campo.

La 1° tappa di 13km su terreno completamente sabbioso è stato molto impegnativo, soprattutto gli ultimi 5/6 km caratterizzati da passaggi su dune abbastanza alte. Dopo il pranzo siamo partiti per S.Louise, una cittadina coloniale molto carina dove abbiamo soggiornato due notti.

La 2° tappa, la maratona nella savana africana si è svolta su un percorso sabbioso meno impegnativo rispetto al primo giorno, ma comunque tosto e caratterizzato da una seconda parte con temperature attorno ai 38°. E' stata molto dura, sono arrivato stremato in preda ad un colpo di caldo e pieno di crampi, sono perfino caduto mettendo il piede in un buco, ma sono arrivato e ce l'ho fatta in 5h 12m.

Dopo un veloce pranzo a base di specialità locali si è subito ripartiti per tornare a S.Louise per una visita della città e del porto a bordo di un calesse. La 3° tappa si è svolta a Parc de Djoudj, sveglia presto per raggiungere il parco ornitologico più importante del Senegal; 24km su un terreno battuto non difficile ma completamente al sole. Anche in questa tappa ho sofferto il caldo. Tappa monotona che non mi è tanto piaciuta, ma è stata ricompensata dall'arrivo in mezzo ad un lago animato e pieno di uccelli.

Altro spostamento in autobus per raggiungere il lago rosa vicino a Dakar dove abbiamo dormito in comodi bungalow pronti per affrontare l'ultima tappa di 21km su un terreno impegnativo soprattutto nell'ultimo tratto completamente sabbioso ma con degli scorci incredibilmente belli in riva all'oceano.

Tempo finale: 11:36:32, 35° su 59 iscritti, risultato per me molto buono considerando gli infortuni avuti nell'ultimo anno.

L'esperienza provata è stata incredibilmente bella e più passa il tempo più mi accorgo di quello che ho vissuto in quei momenti, adesso è il momento di sognare nuove imprese e nuovi viaggi!

Ecco un po di foto che ho scattato nel viaggio.


venerdì 11 gennaio 2013

A marzo sarò alla 100km del Sahara

Il 3 Marzo parteciperò alla 100km del Sahara, una corsa nel deserto in Tunisia che si svolge in 5 tappe in 4 giorni, ci sarà una maratona ed una bellissima tappa con la pila in testa di notte!

E' da due anni che ho in testa di iscrivermi a questa corsa, quando me ne ha parlato una persona che ho conosciuto in occasione della mia prima maratona in Norvegia. Gli chiesi: "Ma io sono nuovo, non ho esperienza, ho appena fatto la mia prima maratona, come faccio a fare una 100km così impegnativa!", e lui "Se ti piace correre devi fare questa e altre esperienze, ci sono posti stupendi e viverli con le tue gambe è bellissimo".

E da queste parole ho avuto sempre in testa martellante di andare a fare la 100km, solo che mi sono detto di affrontare le cose col giusto tempo. L'anno scorso ho corso tanto, ho fatto una maratona impegnativa in Cina e poi ad agosto mi sono testato in una corsa a tappe (a Foglizzo, la 4x42km) per vedere come reagivo mentalmente e fisicamente.

E cosa ho capito? Prima di tutto che mi piace correre per il gusto di correre e poi che ho una grande forza di volontà. Questo mi ha fortificato tantissimo, ma non nei tempi come sembrerebbe ovvio (3 mesi di stop per infortune e sfighe varie), soprattutto nello spirito perchè ho imparato a gestire le difficoltà, gli infortune, a vivere la corsa con gioia e senza troppe anise.

Il pensiero della corsa poi si è rafforzato, come già successo per le mie altre imprese, da un video visto su YouTube:


La scintilla decisive è scattata quando in Cina, io e il mio amico di avventura (Manrico), abbiamo conosciuto il cuoco della manifestazione.
Parlando con lui, le mie paure si sono sciolte ed è stata fatta.

Eccoci qui all'11 gennaio, con una voglia esagerata di partire ma con le gambe ancora non allenate.

Da adesso sotto a correre come un matto attendendo che arrive il 3 marzo!


giovedì 3 gennaio 2013

Bilancio 2012 e uno sguardo al 2013

Il 2012 si chiude al riposo, la seconda metà dell'anno è stata particolarmente sfortunata per me, continui infortuni, uno dopo l'altro con la sfiga che mi perseguita. Ho perso 3 mesi abbondanti di allenamento con tutto quello che ne consegue sulle prestazioni ma soprattutto sul morale.

Ma non posso lamentarmi dai, noi runner sappiamo che le sfighe e gli infortuni fanno parte del gioco, anche l'ultimo ennesimo infortunio (caduto mentre correvo mi sono incrinato una costola) lo sto affrontando positivamente, cerco di guardare avanti, cerco di farmi morale sognando le prossime corse e comunque sempre ritenendomi fortunate perchè io posso correre mentre ci sono altri che non possono farlo.

Voglio vivere la corsa come una grande 'possibilità', con tanta serenità senza guardare prestazioni e cronometro, voglio vivere esperienze e godermi il paesaggio, tanto so di non essere un atleta, non lo sono mai stato e non ho pretese di primeggiare, semplicemente mi piace correre.

Come di consueto, un po di numeri del 2012: ho corso per 1.776 km, 122 uscite, di cui 1 maratona in Cina, 8 gare competitive, 24 tapasciate e la mitica e massacrante 4x42 di Foglizzo.

In bici ho fatto meno uscite a dovute essenzialmente alla mancanza di compagni per le consuete vacanze sulle due ruote, ma mi sono tolto qualche soddisfazione come quella di salire il passo dello Stelvio o fare il giro del lago di Garda. In totale 37 uscite, 1.530 km in totale.

Il nuoto l'ho decisamente trascurato rispetto agli scorsi anni, 21 uscite, 21 km in totale.

Ed il prossimo anno?

Beh, il primo obiettivo imminente, troppo imminente per le condizioni in cui sono è la 100km del Sahara il 3 marzo, poi sicuramente tornerò alla 4 giorni di Foglizzo perchè è stata una esperienza magnifica e poi vorrei fare una maratona a fine anno, New York forse ma probabilmente un'italiana tipo Firenze o Reggio Emilia. Sono tentato anche dalle corse Trail e penso che qualcuna la farò sicuramente.

In bici quest'anno affronterò il Mortirolo e spero anche di fare una mini-vacanzina on the road come quest'anno alla scoperta di qualche bel posto.

Bene, di cose da fare in cantiere ne ho in abbondanza, adesso speriamo che il fisico mi assecondi!


sabato 1 settembre 2012

4 giorni di Foglizzo: che esperienza incredibile!

Sono appena tornato da un'esperienza durissima e anche per questo incredibile: la 40° edizione della 4 giorni di Foglizzo in cui si corrono 4 maratone in 4 giorni.

E' da due anni che un amico mi invitava e quest'anno ho deciso di accettare per un semplice motivo: in marzo mi piacerebbe fare la 100km del Sahara e quale migliore occasione per testare fisico e mente se non in questa occasione? Abituare il proprio fisico alla fatica continua anche se a ritmi blandi era uno degli obiettivi che mi ero preposto e così è stato.

La 4 giorni è una manifestazione bellissima, semplice e per questo affascinante. E' una corsa non competitiva a passo libero che coninvolge gente da tutta italia e anche dall'estero, quest'anno c'erano 105 persone fisse che dormivano nella palestra comunale, altri se ne aggiungevano giorno per giorno, tutti amanti della corsa e della camminata senza orologio, veri appassionati di chilometri! Quasi tutti con magliette che riportavano 'minimo' 100km.... io con le mie due misere maratone mi sentivo un poveretto!!
Il primo che arriva è sempre un giovane tedesco che ha record incredibili come il coast to coast in America e da Bari a Capo Nord... evidentemente usa Foglizzo per prepararsi.... Ho partecipato con il gruppo di 'Podisti per caso', il mio amico l'ha fondato su Facebook e pian pianino ci stiamo conoscendo alle varie corse, tutti simpaticissimi, è stato un piacere conoscerli e spero di rivederli presto anche se la distanza con alcuni di questi è tanta.

Mi immaginavo fosse dura, e partito mi sono detto: provo a farne una e poi faccio i percorsi più brevi, ma poi ad ogni arrivo pensavo alla maratona del giorno dopo. E' stata dura il 3° e 4° giorno, i muscoli si abituano, sono le articolazioni che danno da fare. Inoltre ho fatto l'errore di cambiare scarpe il 3° giorno e l'ho pagata cara, avevo una vescica per ogni dito, mammamma... poi con un po di cerotti e soffrendo ho comunque finito l'impresa.

L'anno prossimo spero di poter partecipare ancora, l'ambiente, le persone, i personaggi, i piccoli gesti e le cose semplici che popolano quei quattro giorni hanno qualcosa di magico!

mercoledì 15 agosto 2012

Great Wall Marathon: che impresa!!

Anche la mia seconda maratona è fatta, ho conquistato la muraglia cinese, con fatica e determinazione, una forza di volontà che ho sfoderato e che ha sorpreso anche me stesso: crampi dal 18° km, caldo e salite paurose, eppure non ho mollato, sono riuscito a portarla a termine e a piazzarmi 'relativamente' bene nonostante le condizioni pietose: 287° su 702 arrivati (gli iscritti erano più di 900) con il tempo di 6:20:16.

Potevo fare sicuramente meglio, se non avessi avuto gli infortuni che ho avuto proprio le ultime due settimane di preparazione, se fossi riuscito a riposare un po di più i giorni prima della maratona, se non avesse fatto così caldo, se e se.... ma sono ugualmente contento, anzi contentissimo!!!

Un'emozione talmente forte che all'arrivo ho pianto come un bambino, non sono riuscito a trattenere le lacrime, forse non ne avevo nemmeno la forza, ma chi se ne frega!

Correre in condizioni così particolari, in posti così strani dalle nostre zone, con i bambini che ti chiedono il cinque è stato fantastico.

La Cina non è un bel posto, i cinesi sono generalmente odiosi, sporchi, maschilisti, approfittatori, ma non vorrei esagerare... nonostante tutto è un posto che incanta perché è un mondo diverso dal nostro.

Noi ci perdevamo per strada a guardare ogni cosa, ogni gesto, persona, angolo ha qualcosa che cattura l'attenzione, ci sono tante cose che ricordano il nostro paese quando era povero, quello che ci raccontano i nostri nonni, un paese in cui le persone vivono nella semplicità e delle piccole cose. Era bello vedere i bambini che si divertivano con poco, che giocavano per strada,

Il viaggio è stato lungo e i giorni precedenti la maratona 'difficili', si camminava tantissimo per vedere i posti, si mangiava poco e niente, e si dormiva poco e male (i primi 2 giorni li abbiamo fatti tutti svegli a causa dell'arrivo che è stato di mattina e del fuso), insomma non le condizioni ideali per affrontare una maratona, ma quello che ho imparato e che mi resterà è la mia personale idea di corsa: la corsa per me è un modo di vivere un luogo, di entrare in contatto con la terra e la gente, un modo di respirare in armonia con tutto ciò che ho attorno. La fatica e la soddisfazione di fare un'impresa mi fanno sentire parte dell'ambiente che calpesto. Certo che guardo il cronometro e mi piace migliorarmi, ma non è la mia priorità da adesso in poi!!

Ci ho impiegato un po a fare il resoconto dalla Cina, ma ho avuto un po di vicissitudini... spero di riprendere la vita normale da blogger... alla prossima!!






mercoledì 30 maggio 2012

Correre è impossibile in questi giorni

Questa sera ho provato a correre dopo il terremoto di ieri, ma è IMPOSSIBILE: troppa ancora la tensione, l'agitazione che mi fanno ancora tremare di paura. 
Speravo che una corsettina mi avrebbe fatto bene per smaltire l'agitazione che ho da ieri, ma si è rivelata un disastro. Dopo il primo chilometro non riuscivo più a correre, ho provato a fermarmi e a ripartire ma su 5 ne ho corsi 4 a passo lentissimo.
E' un'esperienza bruttissima, vedere il proprio paese, le proprie zone devastate da questo terremoto che non ci molla, sentire la potenza della terra che in un attimo devasta tutto.
Vivo in un continuo tremolio, le scosse sono continue e l'agitazione rende nervosi e agitati all'inverosimile; questa tensione si avverte tutto il giorno, in ogni azione che si compie, nelle persone che si incontrano. Ieri ho fatto un giro per tutta la bassa, 30km per vedere che tutti i paesi che mi circondano hanno subito danni, le piazze chiuse, zone transennate, tendopoli ovunque, si respirava un'aria pesante....
Speriamo passi questo momentaccio!