giovedì 22 aprile 2010

Questione di ritmo

La corsa, il nuoto, la bici, in tutti gli sport che sto facendo mi accorgo sempre di più di quanto sia importante trovare il ritmo, di quanto è bello riuscire a mantererlo fino in fondo, non mollare, sentire quella sensazione di 'scivolamento', di tempo che scorre, sentire il battito del cuore che si assesta e che batte in sincronia con il movimento.
A proposito di ritmo mi viene da pensare alla Formula 1, a quelli che dicono che è noiosa e che non succede mai nulla: beh a me piace ed è sempre piaciuta proprio per vedere giro dopo giro come l'Alonso di turno riesce a rosicchiare millesimi a quello davanti, nel vedere come si avvicini, poi il sorpasso, la battaglia; questo è il bello delle gare, non gli incidenti o la partenza.
Trovare il ritmo è sicuramente questione di esperienza in quanto bisogna sapere i propri limiti, bisogna conoscere bene il proprio corpo e soprattutto bisogna essere in grado di non farsi influenzare da fattori esterni che possono portare ad alterare il ritmo giusto. Quando corro ad esempio mi capita che quando incontro altre persone accellero istintivamente, quando nuoto se c'è tanta gente in corsia o persone che vanno più piano o più forte di me capita di doversi fermare spezzando il ritmo.
Devo ancora partecipare ad una corsa 'pubblica', per cui un pò sono preoccupato di voler strafare e non sapere seguire il mio tempo; immagino che sia frequente come sensazione e comunque presto parteciperò a qualche corsa che fanno qui in zona da me e vedrò come reagisco.
Nella corsa di oggi ho avuto un buon ritmo e le buone sensazioni provate mi hanno fatto migliorare ulteriormente il tempo sui 10.000: ormai sono vicino al traguardo dei 50 minuti, un tempo che solo un mese fa mi sembrava molto lontano ed invece ecco qui a farli in 5:07 al Km.