domenica 28 febbraio 2010

La corsa è meditazione

Oggi ho corso a ritmo molto lento ma per tanto tempo, i pensieri sono fluiti incessantemente per le (quasi) due ore di corsa, pensieri che nascevano, si sviluppavano e poi venivano scalzati da altri.... difficile poi ricordarseli, anzi sono pochi quelli che rimangono: tra questi sicuramente quello che riguarda la corsa come momento di meditazione personale, un momento in cui si è soli con se stessi e si ha il tempo per 'ascoltarsi'. Questo ascolto riguarda sia la mente che il corpo, per questo l'ho definita meditazione.
Wikipedia definisce meditazione come la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche.
Uno dei motivi per cui la corsa gradatamente mi ha sempre più conquistato è stato sicuramente questo riavvicinarsi a se stessi, con l'aumentare dei tempi di corsa il tempo si dilata e lascia spazio alla propria persona, i pensieri legati alla frenesia delle cose da fare, alle urgenze, alle consegne, ai problemi, vengono spazzati via.
E' da tempo che non riuscivo a provare queste sensazioni, forse è l'età, la maturazione, ma penso sia anche un mio profondo bisogno, una necessità per troppo repressa.
Questo sentirsi, sentire la fatica, sentire il cuore che pulsa costantemente, sentirsi parte della strada che stai percorrendo, dell'aria che stai respirando, mette davvero in uno stato meditativo; è come ritagliarsi un pezzo di tempo per isolarsi dal mondo con lo scopo di osservarsi da fuori e capire mille cose che altrimenti non capiresti.
In questo senso sento che la corsa mi fa bene, ovviamente non è solo il dimagrire che mi piace, ma è anche e soprattutto queste sensazioni di crescita interiore che mi esalta.
Spero di non mollare e di continuare questo percorso che sicuramente mi farà bene.