martedì 24 gennaio 2012

La mia prima Montefortiana

Ho ancora le gambe dure ed il fisico provato dalla bella ma impegnativa Montefortiana, ma il morale è alle stelle nonostante il cronometro faccia un po pena: ho impiegato 3 ore e 4 minuti a percorrere i 28km del percorso della marcia non competitiva.
L'obiettivo è quello di ri-confrontarsi nuovamente con distanze lunghe, fare le gambe su qualche salita e, soprattutto divertirsi.
Sveglia alle 4:40 per raggiungere a piedi il punto di ritrovo della corriera, alle 6:40 siamo a Monteforte d'Alpone e già in coda (incredibile vedere quanta gente c'è!). Dopo aver assistito alla partenza dei nostri valorosi compagni che affrontavano la prima edizione della eco-maratona, tocca a me.
Il freddo è pungente ma non si avverte in mezzo alle migliaia di persone.
Bella la partenza: inno nazionale cantato da tutti a squarcia gola, lo sparo dei cannoni (non so come si chiamano, ma sono fucili molto grandi che fanno un frastuono incredibile) e poi il rilascio dei palloncini rossi dell'Avis che si liberano in cielo.
Sapendo che la corsa è impegnativa, parto piano per cercare di risparmiare le energie; mi assesto sui 5:20/km pensando poi di poter correre le salite, ma quando iniziano veramente è il disastro... ci provo ma mi sento scoppiare e rinuncio forse troppo presto e cammino. In quattro km si sale di quasi 300mt e poi giù con una discesa velocissima spacca gambe, bisogna frenarsi e stare attenti al ghiaccio. Poi altre salite e discese. Durante una delle varie salite, decido di correre; mentre sorpasso una mia compaesana incontro Manrico, conosciuto alla maratona di Tromso, e faccio con lui i restanti 13km (l'incontro era semi-casuale dato che sapevo che veniva, ma non pensavo di vederlo dato che c'erano 20.000 persone).
Tra una bagola e un ristoro, mentre Manrico prova tutte le specialità che offrono gli alpini, i chilometri scorrono velocemente fino all'arrivo dei crampi, che per fortuna mi consentono comunque di correre e finire la marcia. Alla fine tra un tortellino e un vin brulé, saluto Manrico e mi riunisco col gruppo di Suzzara in attesa dell'arrivo dei maratoneti.
Bella la Montefortiana, bella perchè impegnativa, bella per il percorso e i paesaggi, bella per l'organizzazione come poche se ne vedono, bella per i ristori, la partenza, il pienone di gente che trasmette calore, insomma la consiglio vivamente a tutti. Personalmente ho una vendetta da consumare per il prossimo anno: devo scendere sotto le 3 ore e cercare di correre un po di più le salite.